Com’è cambiato il modo di costruire negli ultimi 30 anni?
Materiali, sicurezza, efficienza energetica, tecnologia e nuove esigenze stanno trasformando il modo di costruire.

Basta osservare un cantiere di oggi e confrontarlo con uno di qualche decennio fa per rendersi conto che il modo di costruire è cambiato profondamente. Sono cambiati i materiali, le tecnologie, gli strumenti utilizzati dai professionisti e soprattutto il modo di concepire un’opera.
Il cambiamento non riguarda soltanto la parte visibile.
Negli ultimi trent’anni sono diventate sempre più importanti anche la sicurezza dei lavoratori, l’efficienza energetica, la qualità della progettazione, la gestione del cantiere e la capacità di controllare ciò che viene realizzato.
Costruire oggi significa quindi affrontare un progetto molto più articolato rispetto al passato.
Dai materiali tradizionali alle nuove tecnologie
Il settore delle costruzioni ha sempre utilizzato materiali tradizionali come calcestruzzo, acciaio, laterizio e legno.
Quello che è cambiato è il modo in cui vengono utilizzati.
Oggi esistono materiali e sistemi costruttivi pensati per ottenere prestazioni sempre più specifiche:
maggiore isolamento termico;
migliore comportamento acustico;
maggiore durabilità;
riduzione dei consumi;
maggiore rapidità di posa;
migliore controllo delle prestazioni.
La tecnologia non ha quindi semplicemente sostituito i materiali tradizionali: in molti casi li ha migliorati e integrati all’interno di sistemi costruttivi più complessi.
L’efficienza energetica è diventata parte del progetto
Uno dei cambiamenti più evidenti riguarda l’attenzione ai consumi energetici.
Un tempo l’efficienza energetica poteva essere considerata un aspetto secondario.
Oggi, invece, progettare significa considerare anche il comportamento dell’edificio nel corso della sua vita utile.
Isolamento, serramenti, impianti efficienti, produzione di energia da fonti rinnovabili e controllo dei consumi sono diventati elementi importanti della progettazione.
Questo cambiamento è legato anche all’evoluzione della normativa europea e nazionale e alla crescente attenzione verso la riduzione dei consumi energetici.
Anche la sicurezza ha cambiato il cantiere
Un altro cambiamento fondamentale riguarda la sicurezza.
La sicurezza non può più essere considerata semplicemente come l’utilizzo del casco o di altri dispositivi di protezione.
Oggi la prevenzione coinvolge la progettazione, l’organizzazione del cantiere, la formazione, le imprese e le diverse figure professionali.
La sicurezza deve essere pensata prima che il lavoro inizi e gestita durante tutta la fase di esecuzione.
Questo ha modificato profondamente anche il ruolo del committente e dei professionisti coinvolti.
Il progetto arriva in cantiere molto prima degli operai
Un’altra differenza importante riguarda la progettazione.
Prima dell’inizio dei lavori è necessario prendere decisioni che possono influenzare significativamente tempi, costi e qualità dell’opera.
Rilievi, progettazione, verifiche, computi, gestione della sicurezza e programmazione delle lavorazioni fanno ormai parte integrante del processo.
Il cantiere rappresenta quindi soltanto una delle fasi di un percorso che inizia molto prima.
La tecnologia entra direttamente nel cantiere
Anche gli strumenti utilizzati sono cambiati.
Computer, software di progettazione, rilievi digitali, modelli tridimensionali, strumenti di misura sempre più precisi e sistemi di gestione digitale consentono oggi di raccogliere e gestire una quantità di informazioni impensabile rispetto a qualche decennio fa.
Costruire meglio significa anche prevenire
Forse il cambiamento più importante non è rappresentato da un singolo materiale o da una nuova tecnologia.
È cambiato il modo di concepire il processo edilizio.
Oggi si cerca sempre più di prevenire i problemi invece di intervenire soltanto quando si manifestano.
Questo significa progettare meglio, controllare meglio, scegliere con attenzione le imprese e organizzare il lavoro prima dell’apertura del cantiere.
Conclusione
In trent’anni il settore delle costruzioni è cambiato profondamente. Sono cambiate le tecnologie, i materiali, le esigenze energetiche e soprattutto l’importanza attribuita alla progettazione, alla prevenzione e alla sicurezza.
Il cantiere moderno è quindi il risultato di un processo molto più ampio di quello che si vede dall’esterno. Dietro un’opera ben realizzata non ci sono soltanto materiali e lavorazioni, ma progettazione, competenze, organizzazione, controlli e persone.
Ed è proprio questa evoluzione che permette di capire quanto sia importante considerare la costruzione non come un semplice insieme di lavori, ma come un processo da progettare e gestire con attenzione.
By Ingegnere Danilo Antico. Progettazione, CSP/CSE e sicurezza nei cantieri a Nardò e in provincia di Lecce. Pratiche catastali e consulenze immobiliari.



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